PREMIO INTERNAZIONALE PUSHKIN
Premio Pushkin: Ponte culturale tra Russia e Italia
Il premio è stato creato nel 2014 con l’obiettivo di diffondere e creare un ulteriore ponte culturale tra la Russia e l’Italia.
Esso promuove qualsiasi forma artistica, letteraria, saggistica, sottolineando la stretta vicinanza tra queste due culture. Il premio è stato intitolato a Pushkin non solo perché è ritenuto il fondatore della letteratura russa moderna ma anche perché, come ha sottolineato Dostoevskij nel memorabile discorso pronunziato l’8 giugno 1880 in occasione dell’inaugurazione del monumento del grande poeta a Mosca, “Pushkin è un fenomeno straordinario, e forse un fenomeno unico dell’anima russa come ha detto Gogol. Un fenomeno anche profetico".
Il Premio Pushkin sottolinea la grandezza di Pushkin come figura culturale e rappresenta un importante punto di riferimento nel sostenere iniziative creative che uniscono due grandi nazioni.
https://pushkin-prize.org/it
https://premio-pushkin.ru
L'obiettivo del Gran Ballo Storico è di mettere in comunicazione da un lato le persone di altri paesi, che vivono in Europa, e dall'altro la cultura russa: con musica e letteratura classica e con le danze storiche. L'evento favorisce lo sviluppo di relazioni culturali fra Italia e Russia, oltre la formazione di un'immagine positiva della Russia all'infuori di questa. Dal 2011, l'associazione è impegnata nell'organizzazione del prestigioso evento il Gran Ballo Storico presso lo storico Palazzo Brancaccio (Spazio Field, Via Merulana 248). Ogni anno, il Ballo è dedicato a un diverso poeta, scrittore o artista russo, celebrando l'opera, la musica e il contributo all'arte universale. Le edizioni precedenti sono state dedicate a Lev Tolstoj e “Guerra e Pace”; ad Anton Cechov e al suo capolavoro teatrale “Il giardino dei ciliegi”; all’opera "Un ballo in Maschera" del poeta Michail Jur'evic Lermontov; ad Alexander Pushkin e la sua opera più significativa - il romanzo in versi "Eugene Onegin". Ma ci sono stati anche gli omaggi a Cajkovskij ed a Rachmaninoff, in occasione dei 150 anni dalla nascita.
http://granballostoricoroma.ru
La Casa Russa ha ospitato un incontro tra i rappresentanti delle associazioni di Amicizia "Italia-Russia" provenienti da 12 regioni D'Italia. La conferenza ha riunito più di 100 partecipanti dedicati a preservare la memoria della Grande Vittoria, i legami culturali e la verità storica. L'evento non è stato solo un'occasione per celebrare l'era della diplomazia popolare, ma anche un promemoria del potere dei legami umani anche in un'epoca di tempeste politiche. L'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov, ha sottolineato che grazie agli sforzi delle associazioni, sono stati sfatati numerosi miti piantati dall'alto, sono stati sviluppati progetti culturali e l'interesse per lo studio della lingua russa è stato mantenuto.
Una canzone che unisce
Uno dei momenti più toccanti durante la Conferenza è stato il progetto musicale congiunto dell'associazione culturale "Amici della Grande Russia", dedicato all'80° anniversario della Grande Vittoria. Nel suo quadro è stata suonata la leggendaria canzone "Giorno della Vittoria", eseguita in russo e italiano. Questa composizione ha unito le generazioni: è stata raccolta con entusiasmo da giovani, veterani e amici italiani della Russia. Il progetto è ispirato dagli organizzatori-Julia Bazarova, che rappresenta anche l'Assemblea delle donne a Roma; Eleanor Kim, art director del compositore e cantante Renato Monti e centro per lo sviluppo culturale "Amici di tutto il mondo". Il montaggio video è stato curato da Lilia Belaija.
L’Associazione in collaborazione con la Casa Editrice Sandro Teti Editore ha organizzato nell’elegante Hotel del Gianicolo la presentazione del libro di Laura Salmon “C’era una volta l’URSS. Storia di un amore”. L’editore Sandro Teti ha introdotto la Professoressa Laura Salmon, ordinario di Slavistica e Responsabile delle sezioni di Russistica e di Teoria della Traduzione dell’Università di Genova, slavista e scrittrice, che ha tradotto in italiano opere letterarie di L. N. Tolstoj (“Anna Karenina”, “La Sonata a Kreutzer”, “La morte di Ivan Il’ič”), di F. M. Dostoevskij , di I. S.Turgenev e tutte le opere di S. D. Dovlatov. Ha tradotto in metrica la poesia di Boris Ryzij e “Il banchetto al tempo della peste” di A.S. Pushkin. Durante la serata, l’autrice ha avuto modo di dialogare con gli ospiti, rispondendo alle loro domande. Inoltre, sono stati letti alcuni frammenti del libro. Dopo la cena, i membri dell’Associazione hanno avuto la possibilità di acquistare il libro con uno sconto e ricevere l’autografo dell’autrice.
L’associazione culturale “Amici della Grande Russia” insieme all’associazione O.M.P.S.E.C.O. hanno organizzato l’evento socio culturale denominato “Dalla Russia con arte, musica e bellezza”, cui primo obiettivo è la promozione di un importante messaggio: “STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”. Secondo obiettivo consisteva nell’accomunare le tante donne dei Paesi C.S.I. tramite l’arte, la musica, la bellezza, la pace e la lingua russa.
L’evento del 23 febbraio è stato aperto con l’inaugurazione della mostra dell’artista e scultrice russa Liza Atzori dal titolo “Il Mistero e la donna”, dedicata all’immagine femminile, alla glorificazione della bellezza, della grazia e del mondo emozionale di una donna. La seconda parte della serata è stata aperta in modo solenne dall’esecuzione degli inni nazionali, russo e italiano, a cura della Banda musicale della Polizia di Stato che, con la propria storia lunga oltre 90 anni e segnata da continui successi, ha lasciato un segno importante nel panorama musicale italiano ed estero.
Gli intellettuali italiani che hanno dato vita al “Salotto Letterario Tevere” si incontrano per la prima volta in pubblico, nel teatrino “Casa dello Scrittore”, presso la sede della FUIS. Il Salotto, in realtà, nasce ancor prima, il 29 febbraio 2016, su iniziativa di una giovane artista italiana, Carlotta Ghirardini, provetta pittrice ed intensa ritrattista, fautrice della diffusione culturale ad ogni livello, e di un suo buon amico, Paolo Dragonetti de Torres Rutili, nonché co-fondatore dell’associazione "Amici della Grande Russia".
l tema princpale di questo primo incontro pubblico è molto accattivante ed intenso: alla scoperta di uno dei maggiori poeti a cavallo tra la fine del XX Secolo e l’inizio del XXI, Boris Ryzhy, un giovane russo che pochi fortunati conoscono ma che nei pochi anni della sua breve vita ha di fatto portato una vera e propria rivoluzione nella poetica mondiale.
Sul piccolo palco del teatrino nella sede della FUIS si sono alternati per un primo benvenuto il padrone di casa, il presidente, Antonio Rossi, seguito dai due fondatori dell’Associazione culturale “Amici della Grande Russia”, Yulia Bazarova, e Paolo Dragonetti de Torres Rutili, cui si è aggiunto il messaggio augurale della fondatrice del Salotto, la giovane pittrice ed intellettuale Carlotta Ghirardini, e della nota e stimata poetessa e traduttrice Natalia Stepanova.
Poi la parola è passata alla professoressa Laura Salmon, slavista, Professore ordinario di Lingua e Cultura Russa e di Teoria della Traduzione all’Università di Genova, esperta traduttrice dal russo. Di sicuro, con il suo racconto, la prof.ssa Salmon è riuscita nell’intento di far comprendere ai presenti l’intensità ed il messaggio che il giovane cantore degli Urali ha trasmesso nella sua poetica innovatrice. L’intervento di Marco Ghitarrari, Presidente del Premio internazionale “Le Cattedrali Letterarie Europee”. Interviene anche Alexej M. Bukalov, premio Pushkin per la letteratura 2018, recentemente premiato in Campidoglio con il Premio Pushkin per la letteratura , il direttore dell’agenzia di stampa ITAR–TASS a Roma.
In occasione della “World Energy Week” sono stati convocati gli artisti della Kalinka Art ad intrattenere il pubblico con i loro balli e canti tradizionali. Tra gli invitati, ricordiamo il ministro dell’energia della Federazione Russa, Alexander Novak, il quale si è personalmente congratulato con i nostri artisti.
Durante tale evento, il consiglio mondiale dell’energia ha scelto la Russia come Paese ospitante del XXV Congresso Mondiale dell’Energia.
Infatti, il 16 gennaio si è svolta a Palazzo Santacroce, una serata in onore della carriera delle famose attrici del cinema e del teatro russo Olga Kabo e Alika Smekhova. Il Centro della Scienza e della Cultura Russa, Eventi Rome e “Dolce Vita” magazine hanno organizzato questo importante incontro con l’artista russa. L’evento e’stato realizzato con il contributo del Centro della Scienza e della Cultura Russa di Roma.
Durante la serata dedicata alla cultura e al cinema italiano, l’attrice ha parlato delle esperienze personali, che la collega con il cinema italiano, un progetto congiunto con il leggendario sceneggiatore e poeta Tonino Guerra; ha condiviso con gli ospiti il suo amore per la poesia e parlato del ruolo dell’ Italia nella sua creatività. Ospite d’eccezione della manifestazione sono stati la famosa attrice russa, cantante pop, e una famosa presentatrice televisiva, Artista Onorato della Russia, Alika Smekhova. Alika Smekhova confessa che il suo sogno principale era intraprendere la professione di cantante pop. L’Italia per Alika è umorismo, e prima di tutto è l’opera di Giuseppe Verdi, e Gaetano Donizetti. Nel corso della serata, Alika ha eseguito diverse canzoni famose.
La serata artistica si è svolta nell'ambito della conclusione dell'anno del Cinema in Russia e dello sviluppo delle relazioni russo-italiane nel campo della cultura e del cinema.
Nel programma della serata, la presentazione del suo libro "Il mio Lermontov" e la proiezione del lungometraggio "Lermontov". Durante la serata Nikolaj Burljaev ha presentato la serie di libri ” La vita in tre volumi”. Tali tre volumi includono le opere maggiori dell’autore (prose, poesie, saggi e memorie) scritte tra il 1966 e il 2011. Essi si concentrano sulla cultura russa della seconda metà del XX secolo e sull’inizio del XXI e ricordano autori di fine ‘900 quali: Andrej Tarkovskij, Vladimir Vysotsknj, N.Mordvinove, S. Bondarcuk, G.Sviridov e altri maestri con i quali l’autore ha lavorato ed è stato amico. I materiali fotografici dei suoi film rappresentano un tesoro per il cinema mondiale: “L’infanzia di Ivan”, “Andrej Rublev”, “Maestro e Margherita”. I discorsi e gli articoli sulla cultura cinematografica sono “Gemelli”, “Pushkin”, “Lermontov”. “Ivan Volnov” è invece una novella autobiografica.